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QUALCHE CIFRA SUL CONSUMO DI ACQUA NEL MONDO
| Nel mondo solo 16 persone su cento possono aprire un rubinetto e veder scorrere acqua potabile, priva di agenti patogeni e di sostanze inquinanti, per bere, cucinare e lavarsi. Mentre 84 devono cercarla, spesso molto lontano
dalle abitazioni, presso fonti dove la disponibilità è
scarsa e la qualità scadente.
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Il consumo di acqua potabile per uso domestico nei paesi africani varia in media tra 12 e 50 litri al giorno per abitante, in quelli europei tra 170 e 250 litri (noi italiani siamo ai vertici dei consumi europei, proprio con 250
litri) e negli Stati Uniti raggiunge i 700 litri.
Il fabbisogno minimo biologico pro-capite per la sopravvivenza umana è di 5 litri d'acqua nelle 24 ore. Le Nazioni Unite hanno fissato in 40 litri il diritto minimo all'acqua come obiettivo di mobilitazione della Giornata Mondiale del 22 marzo di ogni anno.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che al di sotto della soglia di 50 litri d'acqua al giorno si può già parlare di sofferenza per mancanza di acqua: di fatto il 40% della popolazione umana (2,5 miliardi di individui)
vive in condizioni igieniche impossibili soprattutto per carenza di acqua.
L’acqua è una risorsa limitata,
ma è al tempo stesso rinnovabile attraverso il suo incessante ciclo.
L'acqua sulla Terra dà luogo ad un ciclo ("ciclo dell'acqua"), durante il quale l'acqua si trasforma più volte da uno stato di aggregazione ad un altro (per es., dallo stato liquido allo stato di vapore e viceversa) e si muove tra atmosfera, superficie terrestre e sottosuolo. La quantità d'acqua totale sulla Terra rimane praticamente costante, pur cambiando lo stato di aggregazione. Nel seguito si cercherà di descrivere in modo molto semplificato i vari processi che danno luogo al ciclo dell'acqua.
schema che illustra il ciclo dell'acqua. | I più comuni ed evidenti processi del ciclo dell'acqua sono l'evaporazione e le precipitazioni. L'evaporazione è il processo che fa passare l'acqua dalla superficie terrestre (oceani, laghi, ecc.) all'atmosfera ed è regolato principalmente dall'energia solare; le precipitazioni (pioggia, neve, grandine) fanno tornare l'acqua sulla superficie terrestre. Nei luoghi della Terra in cui le piogge sono abbondanti, la vita degli esseri animali e vegetali si svolge normalmente; nei luoghi dove le piogge sono scarse, la vegetazione può non crescere e anche gli animali e l'uomo hanno difficoltà per vivere. Nei due casi, il paesaggio è molto diverso.
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La distribuzione dell’acqua dolce sulle terre emerse non è però uniforme: vi
sono aree ricche di precipitazioni, bacini fluviali, laghi e aree aride,
semiaride o desertiche, con
precipitazioni scarse o nulle e con bacini di portata irregolare. La
disponibilità d’acqua nel mondo è variata sensibilmente negli ultimi
quarant’anni.
Nel 1950
le disponibilità mondiali d’acqua erano in media da 5000 a 10000 metri
cubi annui per abitante in quasi tutte le regioni del globo. Valori inferiori
alla media si registravano solo nell’Africa Settentrionale ( da 2000 a 5000
metri cubi annui per abitante).
Oggi,
situazioni di carenza si presentano anche nella Cina Settentrionale, in Mongolia e nell’Asia Centrale.
Nel prossimo futuro la situazione è destinata a
peggiorare ulteriormente. Si prevede che una disponibilità rilevante d’acqua
si registrerà solo nell’Europa Settentrionale, nella Russia Settentrionale e
in Siberia, in Canada e in Alaska, nella maggior parte dell’America
Meridionale, in Africa Centrale, in Estremo Oriente e in Oceania. Al contempo,
alcune regioni incominceranno invece a soffrire di scarsità: si tratta di zone
europee, asiatiche, africane.
Peggiorerà
ancora, poi, la situazione nelle aree già ora carenti, mentre altre
raggiungeranno gli stessi livelli di elevata scarsità: si tratta di vaste aree
asiatiche (Cina Settentrionale e Mongolia).
Così come accade per la distribuzione, anche il fabbisogno e il consumo d’acqua sono molto differenti da area ad area.
Infatti, i consumi di una nazione dipendono da vari fattori, tra cui soprattutto:
Il numero di abitanti
Il tasso di popolazione urbana
Lo sviluppo economico, con particolare riferimento ai settori prevalenti, dato che la richiesta d’acqua e’ variabile per ogni settore | |
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