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nozioni principali
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ELEMENTI DI PRIMO INTERVENTO
| Non deve sembrare eccessiva l’importanza di questo argomento per chi svolge attività all’aria aperta; è infatti ipotizzabile che una semplice passeggiata in campagna possa contenere comunque situazioni di "potenziale" pericolo (punture di insetti, vipera, piante urticanti, escoriazioni leggere e esposizione solare). | La causa di molti incidenti è dovuta sia a cause oggettive che a cause soggettive, le quali, usando accortezza nella pianificazione e soprattutto durante l'escursione, si sarebbero potute evitare
Inoltre, anche se può sembrare strano, la maggior parte degli incidenti in montagna avvengono durante l'escursionismo (circa il 70 %), mentre per esempio nell'alpinismo, gli incidenti sono circa un terzo (19, 20 %). Questo perché si sottovaluta la preparazione che richiede anche una breve escursione e la conoscenza dei fondamenti teorici e dei fattori di rischio.
La responsabilità penale
In caso di incidente o infortunio, dovunque ed in qualsiasi situazione, sono validi, a norma di legge, i seguenti obblighi e vincoli, volutamente espressi per punti per poter esser meglio assimilati: 1) Obbligo di intervento in caso di incidente da parte di chiunque sia presente (Omissione di soccorso) 2) Obbligo di assistenza all'infortunato, in caso di effettuazione di respirazione artificiale dove l'infortunato continui ad essere esanime, obbligo di non interruzione dell'operazione di respirazione forzata. (Interruzione di assistenza, Omicidio) Testo consigliato: "La responsabilità dell'accompagnamento in montagna" Ed. CAI
Norme fondamentali per l'intervento
| Quando ci si accinge ad effettuare il primo soccorso è bene suddividere l'intervento in due fasi: l'indagine e il comportamento. |
Indagine preliminare 1) Accertarsi che il cuore batta, ascoltando direttamente con l'orecchio sul torace, oppure sentire, attraverso la palpazione, se pulsa l'arteria carotidea (collo).
2) Accertarsi che il soggetto respiri verificando se esce l'aria dal naso o dalla bocca oppure vedendo se uno specchietto (occhiali) posto vicino alla bocca si appanna.
3) Se non vi è battito cardiaco effettuare massaggio cardiaco esterno.
4) Se il respiro è cessato, effettuare la respirazione bocca-bocca.
5) Se il soggetto ha più lesioni, determinare la più grave seguendo la scala delle urgenze (vedi oltre) ed intervenire in proposito.
6) Se vi sono più soggetti individuare il più grave seguendo la scala delle urgenze.
7) Accertarsi dello stato di coscienza del soggetto.
Comportamento preliminare
Dopo aver effettuato una prima indagine per stabilire sommariamente la patologia e quindi l'urgenza e la conseguente tipologia di intervento, si effettuano le seguenti procedure:
1) Evitare nel modo più assoluto di nuocere al paziente effettuando manovre incongrue (non sottoporre il paziente a movimenti o scosse inutili).
2) Eliminare l'azione della causa dell'infortunio ponendo particolare attenzione al rischio cui ci si espone eventualmente.
3) Provvedere a slacciare gli indumenti che possano costituire ostacolo alla respirazione.
4) Adottare la posizione laterale di sicurezza (vedi oltre).
5) Provvedere ad avvisare il soccorso specializzato richiedendo l'intervento dopo aver valutato lo stato del soggetto.
6) Non premere, schiacciare o massaggiare quando vi è il sospetto di lesioni profonde.
7) Non dare bevande se non si è sicuri che il paziente sia in piena coscienza.
La scala delle urgenze E' indispensabile saper distinguere in ogni situazione il grado di urgenza per intervenire con tempestività ed efficienza.

Le informazioni fornite in queste pagine non sono assolutamente sufficienti per la formazione e la preparazione tecnico - sanitaria completa di un operatore che debba intervenire in caso di infortunio. Queste nozioni sono dei principi basilari ed alcune azioni fondamentali per un primo intervento. | |
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