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Patologie apparato cardiocircolatorio e respiratorio
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Patologie apparato cardiocircolatorio e respiratorio [Insufficienza Respiratoria] [Sintomi e Segni] [Annegamento]
Si può definire "shock" uno stato di momentanea riduzione di tutte le funzioni fisiche e psichiche.
Si distinguono 5 situazioni in cui si può verificare lo shock.
- Incidenti medio gravi e gravi. - Emorragie medio forti e forti. - In caso di insufficienza cardiaca. - Avvelenamenti. - Perdita di liquidi (dissenteria, tifo).
I sintomi dello stato di shock:
- Pallore al viso. - Dita delle mani bluastre. - Sudorazione fredda. - Battito cardiaco accelerato o rallentato. - Respirazione accelerata (simile alla respirazione dei cani).
La posizione laterale di sicurezza consente all'infortunato di respirare liberamente, senza correre il rischio che la lingua od il vomito le ostruiscano le vie respiratorie, e deve essere raggiunta evitando che il capo effettui torsioni sull'asse longitudinale della colonna vertebrale.
 | Ponetevi in ginocchio a fianco del ferito e slacciategli gli abiti. Aprite la sua bocca e liberatela da qualsiasi cosa contenga, protesi dentaria inclusa. Se possibile, ponete sotto il capo della stoffa, carta, o plastica. |  | Dopo aver esteso il capo, stendete lungo il corpo il braccio che si trova sul lato in cui vi trovate, quindi piegate il gomito dell'altro braccio in modo che l'avambraccio e la mano si trovino appoggiati sul torace. Piegate verso l'alto il ginocchio della gamba che si trova sul vostro lato. |  | Afferrate la spalla ed il bacino del lato opposto e ruotate il ferito verso di voi. Se possibile, fate sì che durante la rotazione qualcuno tenga il capo del ferito e segua tale movimento, in modo da evitare inopportuni movimenti del collo. |  | Il braccio ora a contatto con il terreno può rimanere sotto il corpo, mentre quello precedentemente piegato sul torace è ora a contatto con il suolo e la mano è posta sotto la testa. |
Lipotimia Sensazione d’improvvisa debolezza che non comporta la perdita completa di coscienza. E’ causata da insufficiente irrorazione cerebrale dovuta all’abbassamento della pressione arteriosa.
Si può avere lipotimia dopo affaticamento, dolore intenso, emozioni improvvise, anemia, crisi epilettiche, traumi cranici, malattie specifiche, ipoglicemia, alcolemia ed ipocalcemia.
Sintomi: Pallore, sudorazione, vertigini, perdita dell’equilibrio, polso debole.
Trattamento: Posizionamento in trendelemburg, ( il paziente viene distesto e posto in posizione obliqua con la testa più in basso rispetto a tutto il corpo oppure seduto con la testa fra le gambe, ambiente ventilato ed ombreggiato.
Sincope
Debolezza muscolare, incapacità a mantenere la stazione eretta, perdita completa ed improvvisa della coscienza con gravi alterazioni vitali fino all’arresto cardiaco e respiratorio.
Cause: Ischemia cerebrale con diminuito apporto di ossigeno in seguito ad infarto del miocardio, malattie nervose, malattie polmonari, gravi traumi.
Sintomi: Pallore, sudorazione,perdita improvvisa di coscienza, calo pressione arteriosa, polso debole,respiro superficiale od arresto respiratorio.
Trattamento: posizione declive come nella lipotimia, controllo funzioni vitali ed eventualmente rianimazione.
Patologie dell'apparato respiratorio [TOP]
Molteplici sono le cause che portano all’insufficienza respiratoria:
a) danni al sistema nervoso centrale(traumi cranici, assideramento,colpo di calore, folgorazione, intossicazioni ecc.)
b) ostruzione delle vie aeree(soffocamento, aspirazione di sangue, corpiestranei, annegamento, edema, asma, ecc).
c) impedimento dei movimenti del torace(schiacciamento, seppellimento, fratture costali, pneumotorace, ecc.).
d) riduzione dello scambio gassoso a livello polmonare(polmonite ecc.)
e) riduzione del trasporto di ossigeno(emolisi, emorragia,ecc.)
f) impedimento dello scambio gassoso a livello cellulare(intossicazioni)
SINTOMI E SEGNI:[TOP] Dispnea, Tosse, Cianosi.
Dispnea: è la sensazione di fame di aria dovuta ad una respirazione difficile o eccessiva.
Tosse: è un riflesso che scatta nel momento in cui ci sono delle sostanze irritanti che vanno a stimolare i recettori.
Cianosi: è la colorazione bluastra dei tessuti e delle mucose.
SOFFOCAMENTO: si verifica con la presenza di corpi estranei nelle vie respiratorie.
Sintomi e segni: Tosse secca, sensazione di soffocamento, il paziente si porta le mani alla gola e non riesce a parlare, ha il volto rossastro, le vene giugulari ingrossate, apnea, cianosi, si può arrivare alla perdita di coscienza o all’arresto cardiaco.
Trattamento paziente cosciente:
1) estrarre dalla bocca eventuali protesi o corpi estranei,
2) percussione della parete toracica,
3) compressione addominale(soccorritore in piedi dietro al paziente, con le braccia cinge la vita, con una mano chiusa a pugno la poggia poco al di sopra dell’ombelico, con l’altra mano afferra il pugno e preme contro l’addome; se la persona è incinta o obesa la stessa compressione va fatta sul torace).
Trattamento paziente incosciente:
a) liberazione vie aeree(tecniche della rianimazione che vedremo dopo),
b) percussione toracica con paziente in decubito laterale;
c) percussione dell’addome con paziente in posizione supina e soccorritore a cavalcioni.
ANNEGAMENTO: [TOP] Si verifica in due condizioni:
1) inalazione di acqua con asfissia.
2) idrocuzione da improvvisa variazione termica della superficie corporea.
1-a) annegamento umido con penetrazione nei polmoni di acqua dolce osalata. 1-b) annegamento secco( senza acqua nei polmoni), dovuto a spasmo della glottide quando questa va in contatto con l’acqua.
In questi due casi si verifica prima l’arresto respiratorio e poi l’arresto cardiaco.
2) si verifica in seguito ad entrata improvvisa d’acqua dopo lunga esposizione al sole, abbondante sudorazione o intensa attività muscolare.
In questo caso prima si ha l’arresto cardiaco e poi quello respiratorio.
SINTOMI: Nel primo caso si ha cianosi (colorito bluastro) perdita dicoscienza, schiuma dalla bocca, arresto respiratorio ed eventualmentearresto cardiocircolatorio.
Nel secondo caso si ha perdita di coscienza,arresto cardiocircolatorio ed eventualmente respiratorio.
TRATTAMENTO: Si recupera l’annegato, tenendo la testa fuori dall'acqua,si rianima con la respirazione artificiale. Quando la vittima inizia a respirare spontaneamente si posiziona in decubitolaterale, si tolgono gli indumenti bagnati e si copre con le coperte.
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