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Folgorazioni
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Folgorazioni Prevenzione in caso di temporale:
| - Evitare di ripararsi sotto gli alberi isolati standone lontani almeno a 200-300 metri.
- Non tenere con se, in caso di temporale, oggetti metallici specie se acuminati (piccozza o alpenstock), soprattutto se sporgono dallo zaino.
- Stare debitamente lontani (50 metri) da conduttori metallici.
- Non ammassarsi in gruppo, l'aria calda prodotta agisce da conduttore.
- In caso di temporale, se possibile, ripararsi in una grotta o anfratto.
- Se non ci sono ripari sicuri è preferibile prendere più acqua possibile perché i vestiti bagnati sono buoni conduttori rispetto al corpo umano e favoriscono la dissipazione della eventuale scarica.
- Si è più sicuri in un auto o dentro ad un rifugio a rivestimento metallico.
| Una delle caratteristiche della montagna è la repentina variabilità delle condizioni climatiche (velocità proporzionale alla quota). Spesso possono sopraggiungere, anche durante la bella stagione, acquazzoni più o meno intensi, prevedibili attraverso le precedenti mutazioni delle condizioni meteo (bassa pressione). Queste condizioni favoriscono lo scarico in terra delle differenze di potenziale createsi tra il cielo e la terra dovute a vari fattori fisici.
Il rischio più grave dei colpiti da scariche o fulmini è comunque quello della fibrillazione ventricolare. Essa consiste nella comparsa di una gravissima alterazione del ritmo del cuore, le cui contrazioni diventano completamente irregolari e inefficaci, portando ad un arresto cardiaco e conseguente arresto respiratorio.
In pratica la situazione è uguale a quella che si verifica quando si ha un arresto cardiaco. Unico atto utile è la pratica delle tecniche per la rianimazione artificiale (bocca-bocca e massaggio cardiaco esterno).
E’ indispensabile conoscere e saper applicare questa pratica, essendo le disfunzioni cardiocircolatorie la conseguenza naturale di molteplici situazioni di infortunio.
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