|
Emorragie
|

EMORRAGIE Si definisce emorragia la fuoriuscita abbondante di sangue dai vasi.
| Può essere: Esterna (quando il sangue esce da una ferita cutanea) Esteriorizzata (quando il sangue si raccoglie in una cavità del corpo che comunica con l'esterno, es. tubo digerente,bronchi,vieurinarie.) Interna (quando il sangue si versa in una cavità interna del corpo es. peritoneo, pleura, meningi) Interstiziale (quando il sangue si infiltra fra i tessuti e determina un ematoma ). | Inoltre a seconda dei vasi interessati distinguiamo:
Emorragia Arteriosa, Riconoscibile da colore del sangue rosso vivo fuoriuscente dalla ferita in modo intermittente a zampillo. E' necessario far sdraiare il soggetto, sollevare se possibile la parte lesa e arrestare la fuoriuscita con tampone esercitando pressione sulla ferita. Può rendersi necessario l'applicazione di un laccio emostatico a monte della ferita, da togliere ogni 20 minuti per evitare di danneggiare altri tessuti per mancanza di afflusso sanguigno. Nel caso l'emorragia interessi vasi di portata sanguigna notevole (arti), il laccio deve essere posizionato sempre sopra il ginocchio e sempre sopra il gomito (sempre tra ferita e cuore), inoltre il laccio non può essere tolto ma solo allentato.
Emorragia Venosa, Riconoscibile dal sangue di colore rosso scuro che fuoriesce lentamente ed in modo continuo dalla ferita. E' necessario far sdraiare il soggetto, sollevare se possibile la parte lesa e arrestare la fuoriuscita con tampone esercitando pressione sulla ferita.
Emorragia Capillari, Infortunio generalmente di poco conto, dove si intende lesione che interrompe la continuità della superficie cutanea, con eventuale fuoriuscita di sangue a causa traumatica. Piuttosto frequente durante le escursioni a causa esempio di perdita dell'equilibrio (scivolamento) o cespugli spinosi, è sufficiente procedere ad una disinfezione della parte (acqua ossigenata e non alcool), se è il caso cercare di arrestare l'emorragia.
Il sanguinamento è grave quando è abbondante e rapido, in casi estremi si può arrivare allo shock o addirittura all’arresto cardiaco.
SINTOMI E SEGNI
Emorragia di 1° tipo o LIEVE: si verifica con perdita del 15% della massa circolante, non dà segni se non un aumento della frequenza cardiaca.
Emorragia di 2° tipo o MODERATA: si verifica con perdita dal 20 al 25% della massa circolante, in questo caso abbiamo tachicardia, tachipnea, diminuzione della pressione, astenia, pallore, sete.
Emorragia di 3° tipo o GRAVE: si verifica con perdita dal 30 al 35% della massa circolante, in questo caso i sintomi sono come quelli dell'Emorragia di 2° tipo solo che la pressione diminuisce di più ed anche la diuresi.
Emorragia di 4° tipo o CATASTROFICA: si verifica con perdita dal 40 al 45% della massa circolante. Il paziente è poco reattivo o incosciente non ha pressione, labbra pallide.
TRATTAMENTO
| Si deve fermare l'emorragia. Questo viene realizzato mediante i sistemi dell’emostasi (coagulazione) che sono uno naturalecostituito dai sistemi della coagulazione presenti nel nostro corpo( piastrine), l’altro è un sistema artificiale che comprende diverse metodiche (compressione manuale sulla ferita, fasciature semplici e compressive, laccio emostatico).
|
Ottenuto l'arresto del sangue procedere alla fasciatura o all'applicazione di un semplice cerotto.
Può accadere che la parte lesa sia situata in una zona del corpo, generalmente un arto, necessario per la prosecuzione della escursione, risultando di difficile fasciatura in questo caso è consigliabile lasciare temporaneamente scoperta la parte,disinfettandola più volte o applicando polveri disinfettanti (tipo penicillina) e rimandare la fasciatura in un secondo tempo.
EPISTASSI
| Emorragia dal naso Può essere provocata da un trauma o può essere legata a patologie. Nel caso si tratta di trauma cranico o facciale non si deve fare il tamponamento perché si potrebbe aggravare una eventuale frattura.
| Quando si tratta di emorragia da fragilità dei vasi si far inclinare la testa del paziente in avanti,comprimere le narici per circa dieci minuti se non bastano altri dieci minuti, si praticano impacchi freddi sulla fronte e sulla nuca, cessata l’emorragia si soffia il naso. | |
|
|