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La Storia




Lo Scautismo in italia dal 1910 ad oggi


- 1910 - Nascono i R.E.I. Ragazzi Esploratori Italiani, per volere del barone inglese Sir Francis Vane a Bagni di Lucca. In seguito ad una serie di conferenze da lui effettuate in varie città italiane, grazie all'appoggio della stampa e della Casa Reale, sorgono diverse Sezioni in varie regioni.
Nel dicembre dello stesso anno, a Firenze si terrà un Convegno delle Sezioni REI che fisserà la propria sede centrale nel capoluogo toscano.
In questa prima associazione scout italiana, numerosi furono i dirigenti e capi scout appartenenti alla folta colonia inglese in Italia, la fragilità della piccola struttura associativa e l'allontanamento forzoso degli inglesi richiamati in patria con l'approssimarsi del primo conflitto mondiale, determinerà l'inevitabile declino della prima associazione scout italiana.

- 1912 - Nel gennaio 1912 Carlo Colombo scrive lo Statuto del suo movimento che chiamò: Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italiani (CNGEI) mentre, nell'ottobre dello stesso anno, all'interno della Società Podistica LAZIO, analogamente a quanto aveva realizzato Baden-Powell sull'isola di Brownsea, sperimenta il metodo scout presso i Prati della Farnesina di Roma prima di intraprendere la grande avventura. La sua instancabile vena organizzativa lo portò ad avvicinarsi allo scoutismo, conosciuto nei suoi viaggi all'estero (tra cui un colloquio con lo stesso Baden-Powell) e in Toscana con la REI...

- 1914 - La fase sperimentale ebbe successo e nel 1914, staccatosi dalla LAZIO, oltre al ramo maschile che adottò il secondo "Giglio Scout" REI per favorire l'assorbimento delle rimanenti sezioni dei ragazzi esploratori italiani; fondò la prima rivista scout italiana intitolata "Sii Preparato" ed in seguito, regolamentò il ramo femminile, creando l'Unione Nazionale Giovinette Esploratrici Italiane (UNGEI).

- 1915 - Questo clima di interesse verso lo scoutismo, non passò inosservato tra la dirigenza della Federazione Italiana delle Associazioni Sportive Cattoliche (FASCI), il cui presidente era il Conte Mario di Carpegna, guardia nobile del papa ed esponente di primo piano del movimento cattolico romano.
Nonostante un iniziale rifiuto verso un sistema educativo giudicato straniero, laico e in odore di massoneria, un "delegazione FASCI" intavolò ben presto con la dirigenza CNGEI (in particolare con il suo presidente l'ammiraglio Bettolo) una serie di contatti ufficiali nell'ipotesi di costituire, all'interno del Corpo Nazionale, Unità di "esploratori cattolici" GEI.
La trattative furono laboriose e non prive di difficoltà ma alla fine si raggiunse un accordo per cui si assistette alla nascita di reparti di esploratori cattolici inquadrati nella GEI, in alcuni quartieri di Roma a Fermo (AP) e a Siena (2 maggio 1915) grazie all'entusiasmo di Mons. Nazzareno Orlandi, che pubblicherà la traduzione inglese del "Libro di Preghiere dell'esploratore" ed in seguito il "Manuale per i giovani esploratori".

- 1916 - Nel supplemento al n. 3 della rivista "Stadium" (6.2.1916), organo ufficiale della Federazione FASCI, compare l'annuncio della nascita dell'ASCI e, tra le prime risoluzioni adottate vi fu l'adozione del libro di mons. Orlandi di Siena, quale manuale degli esploratori cattolici italiani.

- 1924 - In seguito al Jamboree di Londra del 1920 e alla 2ª Conferenza Internazionale Scout di Parigi, ove entrambe erano presenti, GEI ed ASCI iniziarono a stabilire un dialogo più profondo di collaborazione paritetica che sfociò nella realizzazione al Concorso Ginnico Internazionale di Firenze del 23-25 maggio 1924, di un fantastico "Campo Nazionale" GEI-ASCI, coordinatori Roberto Villetti e Mario Mazza, con giochi e gare di tecniche scout che destarono la curiosità anche dei dirigenti del Partito Fascista presenti alla manifestazione fiorentina, tra cui il gerarca Italo Balbo.

- 1925 - L'anno 1925 assisterà alla nascita della prima Scuola Capi Nazionale, fortemente voluta dal Capo Scout GEI Roberto Villetti (Papà Akela), realizzata con un campo sperimentale presso Cainallo (Como); il mese successivo, in occasione dell'Anno Santo, l'ASCI sarà coinvolta in prima persona nell'organizzazione del "Pellegrinaggio Internazionale Scoutistico" a Roma, in concomitanza con il 2° Campo Nazionale ASCI.
Dal 3 al 10 settembre, circa diecimila giovani provenienti da varie regioni italiane si riuniranno alle delegazioni scout estere partecipando al pellegrinaggio giubilare per poi convergere al raduno nazionale.

- 1927 - Si assistette al forzoso scioglimento del CNGEI-UNGEI, nonostante un tentativo di salvezza in extremis operato dai dirigenti nazionali presso i componenti della Famiglia Reale, di cui godevano il Patrocinio, ma al di là delle parole di apprezzamento e circostanza che i Capi ricevettero, si dimostrò del tutto inutile.
Sorte diversa subiva l'ASCI, grazie alle trattative in atto con la Santa Sede per il Concordato, fu temporaneamente salvata dallo scioglimento solo nei centri urbani non capoluoghi di provincia con oltre 20.000 abitanti, l'imposizione di cucire sulle fiamme e bandiere associative lo stemma del fascio e il divieto di aprire nuove unità salvo preventiva autorizzazione dei dirigenti ONB.

- 1928-1943 - Nei fatti la vita associativa subiva una dura svolta e il dissolvimento fu solo rimandato perchè, ad accordo imminente tra Stato e Chiesa, nel 1928 anche l'ASCI fu sciolta su invito del pontefice Pio XI; nel 1928 si autosciolse anche l'ARPI.
Sarà l'inizio di quello che comunemente viene chiamato dagli storici il periodo della "Giungla Silente" scout italiana. Uno di questi gruppi clandestini che operò in Toscana fu il "Lupercale" fondato a Roma dal futuro capo scout GEI dr. Luigi Pirotta, che riuscì a ricreare piccole unità scout denominate "Pagus" grazie all'entusiasmo di alcuni fidati dirigenti.
Sempre a questo periodo risalgono una serie di gruppi, operanti in diverse città italiane, che, attraverso varie denominazioni ("Gruppo Escursionisti Indomito", "Giovani Escursionisti Italiani", "Gruppo Escursionisti Indipendenti") cercarono di conservare e mascherare la sigla GEI. In campo ASCI vi furono in Toscana alcuni tentativi isolati a Firenze e Pisa, collegati con il gruppo più consistente sorto a Livorno, sotto la denominazione di Circolo Cattolico "Pier Giorgio Fossati".
Fra le attività clandestine in ambito ASCI, le più famose sono le Aquile Randagie: un gruppo di scouts animato da tre capi poco più che ventenni (Uccellini, Binelli e Toffoloni), che riuscì a mantenere viva la fiamma dello scoutismo cattolico in tutto questo periodo e che successivamente (1943) si inserì nella resistenza attiva e nella lotta contro l'invasore.

- 1944 - In una Roma non ancora liberata, Giuliana di Carpegna (nipote di Mario, fondatore dell'ASCI), Josette Lupinacci e padre Agostino Ruggi d'Aragona O.P., tennero le prime riunioni delle guide cattoliche.
Con l'arrivo delle truppe alleate nella capitale nell'agosto 1944, viene fondata l'Associazione Guide Italiane (AGI) e prima Capo Guida fu nominata la principessa Maria Massimo Lancelotti. La piccola e sconosciuta associazione muoverà i suoi primi timidi passi e lentamente si svilupperà su tutto il territorio nazionale.

- 1947 - Nell'immediato dopoguerra in Toscana, oltre alle associazioni già citate, merita segnalare il tentativo di dare vita all'Associazione Unionista Giovani Esploratori (AUGE) nel 1947, con sede centrale a Firenze, che funzionò solo pochi anni per poi confluire nel GEI.
Fondatore dell'AUGE era il ocnte Feliciano Monzani (Commissario Nazionale) e godette del Patrocinio dell'Ordine Capitolare di S.Huberto di Lorena e di Bar.A Firenze risulta che l'AUGE abbia operato con tre reparti di esploratori, ma mancano notizie di unità operanti in altre provincie e regioni.
Ormai le Unità Scout erano diffuse su tutto il territorio nazionale e al Jamboree Mondiale della Pace di Moisson (Francia) nel 1947 vi fu anche una nutrita presenza di scouts italiani, che ripresero ufficialmente il loro posto nella grande famiglia internazionale. Il cammino era ormai tracciato e riprendono i campi di San Giorgio, i convegni ed i raduni regionali e nazionali delel varie associazioni.

- 1951 - Nel 1951 avrà luogo a Firenze il prestigioso "Concorso Ginnico Nazionale" con migliaia di atleti di varie società sportive e l'ASCI ed il GEI, come negli anni 1920 e 1924, vi prenderanno parte nella sezione sportiva "Esploratori" con una nutrita rappresentanza di ragazzi.
Lo stesso anno a Fiesole, si terrà invece il Convegno Nazionale Capi Scolte dell'AGI con 232 partecipanti, evidente segno della vitalità del guidismo.

- 1965 - Nel 1965 nasce l'Associazione scout ASSORAIDER (Associazione dello Scoutismo Raider) del prof. Aldo Marzot (ex capo scout GEI), mentre al "Mastio" di Firenze, qualche anno più tardi fonderà la Scuola Capi nazionale della sue organizzazione scout.
L'anno successivo 1966, sarà ricordato come il banco di prova delle Unità Ausiliarie di Protezione Civile FEI-FIGE, impegnate nella tragica alluvione dell'Arno a Firenze e a Pisa, che aprirà la strada alle moderne attuali unità di P.C. della FIS.

- 1974 - Il cammino di fusione dei due rami cattolici dello scoutismo italiano, lento e non privo di riserve e ostacoli, dovuto in buona parte alle diverse esperienze storiche maturate dalle due organizzazioni giovanili, si compì la ragione trionfò e il 4 maggio 1974, durante il Consiglio Generale congiunto AGI-ASCI, a stragrande maggioranza fu approvata la mozione di fusione in Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani (AGESCI).
In campo scout laico-pluralista la situazione era leggermente diversa, il ramo femminile UNGEI da tempo in crisi di identità e consistenza numerica e per sopravvivere appoggiava la sua debole struttura centrale al ramo maschile. La fusione dopo l'introduzione della nuova riforma statutaria del Corpo Nazionale, venne accettata senza traumi da entrambi i vertici e soprattutto dalla base, come un naturale epilogo ad un lungo percorso storico parallelo.
Nell'autunno 1976 nasce quindi la nuova associazione Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani (CNGEI).

- 1974-1979 - All'interno delle due associazioni scoutistiche ufficiali si procedeva ad una revisione delle proposte educative e delle strutture metodologiche; fu un periodo di grande fermento d'ideali e la partecipazione agli eventi nazionali di Branca venne vissuto dai Capi con entusiasmo e grandi speranze.
I più importanti eventi nazionali furono: la Route nazionale della Mandria R/S AGESCI nel 1975, l'Hindaba Capi a Cernobbio CNGEI nel 1976, a cui seguiranno il Campo Nazionale E/E di Picinisco CNGEI nel 1978, la Route Nazionale delle Comunità Capi AGESCI a Bedonia nel 1979.1988

- Il 18 giugno 1988, da una forte esperienza scout maturata nel Veneto, fu fondata a Roma la Sezione degli A.P.SCOUT (la sigla A.P. sta per Aaronic Priesthood e significa "Sacerdozio di Aronne"), trattasi di una organizzazione scout mormone operante negli USA con una sezione italiana appartenente alla "Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni".
La sezione italiana, dopo un comprensibile difficoltoso avvio, attualmente opera in varie città italiane ove più forte è la loro comunità religiosa.

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